I Nastri d'argento sono da sempre l'iniziativa più importante nel calendario delle manifestazioni organizzate dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. Riconosciuti dal MiBAC Premio di Interesse Culturale Nazionale, sono il più antico riconoscimento per il mondo del cinema italiano, secondi nel mondo solo agli Academy Awards: I giornalisti cinematografici iscritti al SNGCI li assegnano infatti dal 1946, attraverso un voto con scrutinio notarile, che premia ogni anno i migliori film di lungo e cortometraggio, i loro autori, interpreti, produttori e tecnici.

In particolare dopo il ritorno a Taormina e il successo anche televisivo degli ultimi anni, i Nastri sono sempre di più un'occasione di forte richiamo anche per il pubblico, con grande visibilità per i titoli segnalati e premiati. Ma, soprattutto, sono sempre di più la manifestazione in grado di sostenere la sperimentazione di un vero prolungamento della stagione anche nel momento meno favorevole dell'annata e cioè durante l'estate: costituiscono, infatti, almeno mediaticamente, un ponte di attenzione per il cinema e i suoi protagonisti idealmente lanciato verso il primo evento della "riapertura" dopo la pausa estiva: la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Anche per questo il Sngci proprio con I Nastri ha portato "in dote" al cinema italiano , e in questi ultimi anni a Taormina, una serata di buon successo su Raiuno, (condotta per esempio da personaggi come Andrea Osvart, reduce dal Festival di Sanremo o da Ambra Angiolini, la sera stessa della premiazione), regolarmente rilanciata in tutto il mondo grazie a Rai Italia.

Ai Nastri dedicati ai migliori dell'anno sono abbinati come sempre alcuni premi speciali di livello internazionale. Un buon metodo anche per richiamare l'attenzione mediatica, e in particolare della televisione: proprio la serata di Taormina, è stata fondamentale negli ultimi anni per accrescere l'aspetto promozionale per una visibilità sempre più forte del cinema italiano.

In questo senso il SNGCI prevede per I Nastri d'Argento un calendario lungo un anno: un evento romano in occasione dell'annuncio delle "cinquine" dei candidati alla fine di Maggio, subito dopo il Festival di Cannes; Nastri a fine Giugno, a Taormina con consegna dei Premi al Teatro Antico la sera dell'ultimo sabato di Giugno.

Al cortometraggio è dedicata una specifica sezione dei Nastri separata dalla manifestazione estiva, con un annuncio alla fine dell'anno, finora tradizionalmente a Roma.

Per sottolineare il valore del documentario il SNGCI ha ripristinato invece una specifica sezione all'interno della manifestazione annualmente dedicata ai film di lungometraggio.


Sono abbinati ai premi per il cinema di lungometraggio (maggio-giugno). Per anni tradizionalmente c'è stato un solo Nastro assegnato (dal 1989) ad una sola personalità europea di particolare valore. Nel 2000, straordinariamente, un nome italiano: Claudia Cardinale che è stata anche la prima attrice e la prima donna a riceverlo. Prima di lei lo avevano ricevuto John Cleese, Krzysztof Kieslowsky, Philippe Noiret, Istvan Szabo, Aki Kaurismaki, Ken Loach, Alain Resnais, Theo Anghelopulos, Alan Parker, Jerzy Stuhr e Radu Mihaileanu, poi Emir Kusturica e Pedro Almòdovar. Nel 2003 il significato del Nastro europeo si è abbinato al Nastro per il miglior film straniero, indicando il nome di Roman Polanski, autore de "Il pianista". Lo hanno poi avuto Fanny Ardant, Malcom Mc Dowell, Barbora Bobulova poi insieme, Martina Gedeck per Le vite degli altri, insieme ad un attore italiano, Sergio Castellitto, nell'anno della sua consacrazione all'attenzione europea con la lezione d'autore al Festival di Cannes. Il SNGCI punta sempre di più su una coppia di protagonisti da festeggiare, come tradizione, insieme agli italiani. E con una serie di riconoscimenti speciali, di valore internazionale, com'è accaduto nel 2009 con il doppio Nastro, a Isabelle Huppert e, come personalità europea in onore di un anniversario speciale del Premio al maestro Andrzej Wajda nell'anno di Katyn.

   Nastri d'argento Europei
REGISTA DEL MIGLIOR FILM: Paolo Virzì per La prima cosa bella

MIGLIORE COMMEDIA: Ferzan Ozpetek per Mine vaganti

REGISTA ESORDIENTE: Valerio Mieli per Dieci inverni e Rocco Papaleo per Basilicata coast to coast

PRODUTTORE: Simone Bachini e Giorgio Diritti per L'uomo che verrà (Arancia Film) con Rai Cinema

SOGGETTO: Carlo Verdone, Francesca Marciano, Pasquale Plastino per Io, loro e Lara

SCENEGGIATURA: Francesco Bruni, Francesco Piccolo, Paolo Virzì per La prima cosa bella

ATTORE PROTAGONISTA - ex aequo: Elio Germano per La nostra vita e Christian De Sica per Il figlio più piccolo

ATTRICE PROTAGONISTA: Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli per La prima cosa bella

ATTORE NON PROTAGONISTA ex aequo: Ennio Fantastichini per Mine vaganti e Luca Zingaretti per Il figlio più piccolo e La nostra vita

ATTRICE NON PROTAGONISTA ex aequo: Isabella Ragonese per La nostra vita e Due vite per caso e Elena Sofia Ricci e Lunetta Savino per Mine vaganti

FOTOGRAFIA: Maurizio Calvesi per Mine vaganti

SCENOGRAFIA: Giancarlo Basili per L'uomo che verrà

COSTUMI: Gabriella Pescucci per La prima cosa bella - Agorà

MONTAGGIO: Massimo Fiocchi per Happy family - Lo spazio bianco

SONORO IN PRESA DIRETTA ex aequo: Carlo Missidenti per L'uomo che verrà e Bruno Pupparo per La nostra vita

COLONNA SONORA: Rita Marcotulli per Basilicata coast to coast

CANZONE ORIGINALE: Sogno eseguita da Patty Pravo per Mine vaganti (musica di Marco Giacomelli e Fabio Petrillo, testi di Ilaria Cortese)

MIGLIOR FILM EUROPEO: Il concerto di Radu Milaileanu (Bim)

MIGLIOR FILM EXTRAEUROPEO: Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (Universal Pictures)

MIGLIOR FILM in 3D: Avatar di James Cameron 20th Century Fox

NASTRI D’ARGENTO ALLA CARRIERA: Ugo Gregoretti, Ilaria Occhini, Armando Trovajoli, Gilles Jacob

NASTRO SPECIALE 2010: Le quattro volte di Michelangelo Frammartino

MENZIONI SPECIALI al miglior attore esordiente: Nicola Nocella per Il figlio più piccolo; all'opera prima Non è ancora domani (La Pivellina) di Tizza Covi e Rainer Frimmel

NASTRI d'ARGENTO per il DOPPIAGGIO alla carriera: Carlo Di Carlo e Maura Vespini

NASTRO per il MIGLIOR DOCUMENTARIO: La bocca del lupo di Pietro Marcello

TARGA per il MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA: Negli occhi di Daniele Anzellotti e Francesco Del Grosso.

MENZIONE SPECIALE: L'uomo dalla bocca storta di Emanuele Salce e Andrea Pergolari


John Cleese 1989

Krzysztof Kieslowsky 1990

Philippe Noiret 1991

Istvan Szabo 1992

Aki Kaurismaki 1993

Ken Loach 1994

Alain Resnais 1995

Theo Angelopoulos 1996

Alan Parker 1997

Jerzy Stuhr 1998

Radu Mihaileanu 1999

Claudia Cardinale 2000

Emir Kusturica 2001

Pedro Almodovar 2002

Fanny Ardant 2004

Malcom Mc Dowell 2005

Barbora Bobulova 2006

Sergio Castellitto e Martina Gedek 2007

Kasia Smutniak e Antonia Liskova 2008

Isabelle Huppert 2009
Andrzej Wajda (speciale ventennale) 2009

Vincent Lindon e Tilda Swinton 2010