Filmitalia/4: La lettera aperta promossa dall’Anac



Roma, 7 aprile - «Per chi in questi anni ha vissuto, fianco a fianco con chi lavora a Filmitalia, la difficile quanto esaltante avventura della promozione dei nostri film nel mondo, questa non è una bella notizia. Anzi è un grave rischio per il nostro cinema. In questi anni la libertà, l'impegno, la passione e la rapidità di gestione e organizzazione dì Filmitalia sono state la migliore garanzia di un lavoro serio ed efficace, nonostante ripetuti tentativi di snaturarla o di chiuderla.
Leggiamo oggi che non sono in discussione posti di lavoro e continuità della missione: ma ci colpisce che una decisione tanto importante venga presa in fretta e furia, senza un coinvolgimento e un dibattito con chi fa il cinema ed è direttamente interessato alla promozione all'estero, vera risorsa strategica per tutto il nostro settore, inglobando all'interno di un Gruppo Pubblico articolato e impegnato su più fronti chi invece oggi risponde (e bene) ad un solo obiettivo prioritario, e senza che esista un piano strategico globale di riassetto del sistema cinema Italia.
Per questo vi chiediamo di riflettere, di ascoltare le nostre voci, di tutelare il futuro di Filmitalia invece di 'incorporarla', ovvero di assorbirla, tacitarla, impedirle di operare come ha sempre fatto.

Angelo Barbagallo, Marco Bellocchio, Antonio Capuano, Lionello Cerri, Roberto Cicutto, Saverio Costanzo, Alessandro D'Alatri, Tonino De Bernardi, Giorgio Diritti, Nicola Giuliano, Ugo Gregoretti, Gianmario Feletti, Michelangelo Frammartino, Daniele Luchetti, Salvatore Maira, Davide Marengo, Vincenzo Marra, Citto Maselli, Giuliano Montaldo, Nanni Moretti, Fabrizio Mosca, Gabriele Muccino, Laura Muscardin, Andrea Occhipinti, Stefano Odoardi, Ferzan Ozpetek, Lucio Pellegrini, Giuseppe Piccioni, Alessandro Piva, Domenico Procacci, Rita Rognoni, Sergio Rubini, Gabriele Salvatores, Ettore Scola, Paolo Sorrentino, Marina Spada, Paolo e Vittorio Taviani, Maurizio Totti, Paolo Virzi, Gianni Zanasi