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Al via la Mostra di Venezia
Tre italiani in concorso: Bella Addormentata di Bellocchio, E' stato il figlio di Ciprì e Un giorno speciale di Francesca Comencini.
Lido di Venezia, 29 agosto - Apre i battenti la 69.ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia (29 agosto/8 settembre), la prima diretta da Alberto Barbera tra novità e meno film (non sono più di 60) con un tris di italiani in concorso: a rappresentare il nostro paese ci sono Bella Addormentata di Marco Bellocchio, E' stato il figlio di Daniele Ciprì e Un giorno speciale di Francesca Comencini.
Bellocchio, che ha diretto, tra gli altri, Toni Servillo, Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Maya Sansa, Gian Marco Tognazzi e Roberto Herlitzka, racconta le storie di personaggi di fantasia dalle diverse fedi e ideologie, che si collegano emotivamente agli ultimi giorni di Eluana Englaro, la cui vicenda rimane sullo sfondo. Il film, in sala dal 6 settembre con 01, prodotto da Cattleya con Rai Cinema (con Friuli Venezia Giulia Film Commission e la francese Babe Films) è una riflessione esistenziale sul perché della vita e della speranza. Bellocchio ha firmato anche la sceneggiatura, insieme a Veronica Raimo e Stefano Rulli. La fotografia è di Daniele Ciprì, che al Lido è anche in veste di regista con E' stato il figlio, un giallo surreale e metafisico ambientato nella periferia di Palermo (ma girato interamente in Puglia), tratto dal libro omonimo di Roberto Alajmo, che l’ha scritto insieme a Ciprì e a Massimo Gaudioso. La pellicola, che esce il 14 settembre con Fandango, prodotta da Passione e Babe Film (con Rai Cinema e Palomar), narra di una storia realmente accaduta negli anni ’70 ed è incentrata sulla famiglia Ciraulo, composta da sei persone. Nel cast, Toni Servillo, Giselda Volodi, Alfredo Castro, Aurora Quattrocchi, Benedetto Raneli e Fabrizio Falco. Filippo Scicchitano e Giulia Valentini sono invece i protagonisti della commedia di Francesca Comencini Un giorno speciale, liberamente ispirata al romanzo “Il cielo con un dito” di Claudio Bigagli: per Gina e Marco è il primo giorno di lavoro, lei ha appuntamento con un politico importante che dovrebbe aiutarla ad entrare nel mondo dello spettacolo, lui è l’autista che l’accompagnerà all’incontro. Insieme, avranno l’opportunità di scoprirsi e di ritrovare il valore delle loro giovani vite. A distribuire il film, scritto dalla Comencini con Giulia Calenda e prodotto da Carlo Degli Esposti, è la Lucky Red. A decidere i vincitori, la giuria presieduta da Michael Mann e composta dal regista italiano Matteo Garrone, dall’attrice e modella Laetitia Casta, dal produttore e regista di Hong Kong Peter Ho-Sun Chan, dal documentarista, regista e sceneggiatore israeliano Ari Folman, dall’artista e performer serba Marina Abramovic, dalla regista franco-svizzera Ursula Meier, dall'attrice britannica Samantha Morton e dal regista e produttore argentino Pablo Trapero.
Passando al Fuori Concorso, Liliana Cavani porta alla Mostra Clarisse, documentario sulle suore di clausura di Urbino, mentre nelle Proiezioni Speciali ci sono Sfiorando il muro di Silvia Giralucci e Luca Ricciardi, sugli anni ’70, e El impenetrable di Daniele Incalcaterra e Fausta Quattrini, oltre a La nave dolce di Daniele Vicari, sul drammatico approdo della nave Vlora nel porto di Bari avvenuto l’8 agosto 1991, con a bordo circa ventimila cittadini albanesi, e Medici con l'Africa di Carlo Mazzacurati, documentario girato in Mozambico che racconta l’attività dei volontari del CUAMM, la più grande organizzazione italiana, nata 60 anni fa a Padova, per la tutela della salute delle popolazioni africane.
Tra i titoli italiani della sezione “Orizzonti”, invece, ci sono Gli equilibristi di Ivano De Matteo, dramma familiare con Valerio Mastandrea e Barbora Bobulova, L'intervallo di Leonardo di Costanzo, sulle difficoltà di essere adolescenti nella periferia violenta di una metropoli contemporanea (distribuito da Istituto Luce - Cinecittà), Bellas Mariposas di Salvatore Mereu, dal libro di Sergio Atzeni, che ha tra gli interpreti anche Micaela Ramazzotti, e Low Tide di Roberto Minervini. Tra i cortometraggi, La sala di Alessio Giannone e Cargo di Carlo Sironi. Inoltre, in un certo senso, parla anche un po’ italiano Enzo Avitabile Music Life, documentario di Jonathan Demme sull'arte e la vita del sassofonista e cantautore napoletano, molto apprezzato all’estero. Senza dimenticare, ovviamente, il Leone d’oro alla carriera che va quest’anno a Francesco Rosi (la consegna è il 31 agosto).
La Mostra, dunque, ospita 14 film provenienti dal nostro paese, ma il numero di quest’edizione è un altro: il 18. Tali sono infatti i titoli in gara (uno è a sorpresa e “Non sarà cinese”, annuncia Barbera lanciando un’ironica frecciatina a Muller), quelli di Orizzonti e quelli del Fuori Concorso, per un totale di 50 opere in prima mondiale (tranne Penance di Kiyoshi Kurosawa, che dura cinque ore).
Sul fronte internazionale (con ben 11 pellicole made in Usa), grandi nomi e attesi ritorni, a cominciare da Terrence Malick con To the wonder, Brian De Palma con Passion e Olivier Assayas con Aprés mai. In concorso ci sono poi Takeshi Kitano con Outrage Beyond, Kim Ki-duk con Pieta, Brillante Mendoza con Sinapupunan, Xavier Giannoli con Superstar, Harmony Korine con Spring Breaker, Ramin Bahrani con At Any Pric, Ulrich Seidl con Paradise Faith, Rama Burste con Fill the Void, Kirill Serebrennikov con Izmena, Valeria Sarmiento con Les Lignes de Wellington e Peter Brosen e Jessica Woodworth con La cinquiéme saison.
Fuori concorso, Robert Redford torna alla regia con The company you keep, dal romanzo omonimo di Neil Gordon, con un cast all star (oltre allo stesso Redford, Anna Kendrick, Shia LaBeouf, Nick Nolte Stanley Tucci e Susan Sarandon), Spike Lee rende omaggio a Michael Jackson con Bad 25 e Manoel De Oliveira firma O gebo e a sombra, dramma in costume che ha per protagonista Michel Piccoli. E ancora, il Presidente di Giuria Michael Mann ha realizzato il documentario Witness: Lybia, sulla nuova generazione di fotografi di guerra e Susanne Bier si è avvicinata alla commedia romantica con Love Is All You Need, con Pierce Brosnan e Trine Dyrholm, con due famiglie danesi riunite per un matrimonio in Italia, a Sorrento. Completano il cartellone del Fuori Concorso (diviso tra "Fuori Concorso" e "Fuori Concorso - Proiezioni Speciali") L'homme qui rit di Jean-Pierre Ameris (che chiude la Mostra), Cherchez Hortense di Pascal Bonitzer, Sur un fil... di Simon Brook, Tai Chi 0 di Stephen Fung, Lullaby to my Father e Carmel di Amos Gitai, Shokuzai di Kiyoshi Kurosawa, Shark (Bait 3D) di Kimble Rendall, Disconnect di Henry-Alex Rubin, The Iceman di Ariel Vromen, Anton tut Ryadom di Lyubov Arkus, Ya Man Aach di Hinde Boujemaa. Fuori competizione c’è anche The Reluctant Fundemantalist della regista indiana Mira Nair, scelto per l’apertura.
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