A Specchia, la Festa del Cinema del Reale

Ospite d’onore, Alexander J. Seiler.


Roma, 16 luglio - Dal 25 al 28 luglio torna a Specchia (LE) la Festa di Cinema del reale, giunta alla sua IX edizione, che con proiezioni, mostre, installazioni, incontri e musica dal vivo vuol sostenere e promuovere le narrazioni del reale e il cinema documentario realizzati in Italia, nei Paesi del Mediterraneo e in tutto il mondo.

 

Tra gli autori invitati, oltre all’ospite d’onore Alexander J. Seiler, Daniele Vicari, Stefano Savona, Franco Arminio, Gustav Hofer e Luca Ragazzi, Mariangela Barbanente, Benoit Felici, Valentina Pedicini, Mario Perrotta, Chiara Idrusa Scrimieri, Christian Sabatelli, Pippo Cariglia, Sophie e Annalisa Chiarello.

 

Le parole chiave di quest’anno sono crisi, amori e follie, che esprimono ciò che viviamo: crisi di identità, di economia, di lavoro, di abitazione, di democrazia; amori di persone, luoghi, territori, immagini; follie di violenze, idee, reclusioni, viaggi, visioni. Ospite d’onore di quest’anno, lo svizzero Alexander J. Seiler, Palma d’oro nel 1963 con il cortometraggio A fleur d’eau e autore legato a filo doppio al nostro Paese. Risale infatti al 1964 Siamo italiani, autentico “resoconto etnografico” sulla grande comunità di emigranti nostri connazionali, costretti a fare i conti con la discriminazione svizzera. Il film a Specchia si vedrà insieme al suo “seguito ideale”, quel Vento di Settembre che, realizzato nel 2002, indaga la cosiddetta “emigrazione di ritorno” vissuta quarant’anni dopo da chi ha deciso di lasciare la Svizzera per tornare ad Acquarica del Capo, nel Salento, storie di anziani rientrati a casa dopo decenni di duro lavoro, che aspettano per tutto l’anno la visita dei figli rimasti in Svizzera.

 

A dialogare con Seiler, una “pioniera” del documentario europeo: l’italiana Cecilia Mangini, amica e grande promotrice della Festa, che quest’anno presenterà Ring Sardegna, un estratto da Domani vincerò, e parteciperà all’incontro "Raccontare il territorio". Oltre al film della Mangini, anche due brevi opere firmate da due maestri, amici e sostenitori di “Cinema del reale”, da poco scomparsi: Vittorio De Seta (il cui Isole di fuoco sarà musicato dal vivo da Gabriele Panico) e Ansano Giannarelli (con un’indagine del 1972 su ritmi e visioni in fabbrica: Analisi del lavoro).

 

Un tributo particolare sarà poi dedicato a Riccardo Napolitano, cineasta e instancabile promotore dei circoli del cinema FICC. Due i titoli scelti per questo omaggio: 1904, N. 36, che racconta attraverso immagini drammatiche la vita all'interno di un ospedale psichiatrico del 1967, e Funerali verdi (1971), documentario di denuncia contro gli sprechi legati al mercato ortofrutticolo.

 

In programma, anche una selezione del meglio della produzione italiana dell’ultima stagione: dal viaggio in Italia, alla ricerca dei buoni motivi per amarla o lasciarla, compiuto da Gustav Hofer e Luca Ragazzi in Italy: Love It or Leave It, al campo di calcio abbandonato de L’altra città, che a Lecce ospita un torneo antirazzista che diventa un vero laboratorio sociale (come raccontano Cristian Sabatelli e Pippo Cariglia); da My Marlboro City di Valentina Pedicini, che attraverso 4 storie e altrettante generazioni ci fa scoprire cosa è rimasto della Brindisi che fu capitale del contrabbando di sigarette, a Unfinished Italy di Benoit Felici, che con amara ironia punta gli occhi sull’incompiuto, lo stile architettonico più praticato nel Belpaese dal dopoguerra ad oggi; da Ferrhotel di Mariangela Barbanente, microcosmo somalo in un piccolo albergo dismesso a due passi dalla stazione di Bari, a Ritals – Domani me ne vado di Sophie e Annalise Chiarello, curiosamente vicino al cinema di Seiler nel raccontare l’emigrazione di Maria e Vincenzo negli anni ’50 dal Basso Salento in Francia.

 

In cartellone, anche i seminari “Crisi/amori/follie: raccontare storie di migranti” con Alexander J. Seiler, Mariangela Barbanente, Valentina Pedicini, Christian Sabatelli, Pippo Cariglia, Sophie e Annalisa Chiarello, e “Raccontare eventi collettivi”, con il direttore artistico della Festa Paolo Pisanelli (che in Ju tarramutu ha filmato la rivolta delle carriole de L’Aquila), Stefano Savona, regista di Tahrir Square (che ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’Argento) in programma al festival) e Daniele Vicari.

 

E ancora, per un ponte linguistico e culturale che congiunge l’Italia e la Grecia, si svolge la proiezione di Encardia La pietra che danza di Angelos Kovotsos, mentre tra gli eventi speciali c’è Formato ridotto, il film collettivo che segna l’incontro tra Home Movies e gli scrittori Enrico Brizzi, Ermanno Cavazzoni, Emidio Clementi, Ugo Cornia e Wu Ming 2.