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L’Archivio del Luce su You Tube
Siglato un accordo tra Istituto Luce Cinecittà e Google.
Roma, 5 luglio (Fr. Palm.) – L’Archivio storico del Luce approda su Internet e si apre al mondo: è stato infatti siglato un accordo tra l’Istituto Luce Cinecittà e Google per rendere accessibile l’immenso patrimonio dell’Archivio, che raccoglie 40 anni di video che raccontano la storia del nostro Paese e l’evoluzione della società attraverso la tecnologia, l’arte, il cinema, la politica e il costume.
A presentare alla stampa l’accordo, al MiBac, c’erano il presidente di Istituto Luce-Cinecittà Rodrigo Cipriani Foresio, Carlo d'Asaro Biondo, presidente per l'area Seemea (Sud e Est Europa, Medio Oriente e Africa) di Google e Federica Tremolada, responsabile partnership di YouTube in Italia. Testimonial dell’iniziativa, Paola Cortellesi e Giovanni Minoli.
Tra i presenti in sala, il Direttore generale Cinema del MiBac Nicola Borrelli, l’amministratore delegato di Istituto Luce Cinecittà Roberto Cicutto, Rossana Rummo, Direttore generale degli Archivi e Edoardo Ceccuti, direttore dell'Archivio Luce.
Sul nuovo canale www.youtube.com/cinecittaluce, si possono vedere oltre 30mila video, con i materiali dei Cinegiornali Luce (1927-1945) e della Settimana Incom (1946-1964), ma anche provenienti da altri archivi, conservati e digitalizzati.
Come ha sottolineato Rodrigo Cipriani Foresio, “L’Archivio del Luce, nato nel ’24, comprende 100mila filmati e 3milioni di fotografie che hanno un grandissimo valore artistico. L’Archivio è disponibile su Internet già da 10 anni ma l’accordo con Google è un doppio passo in avanti, dal momento che combina la memoria storica con la piattaforma online più diffusa e famosa al mondo”.
E già oggi ci sono i primi importanti segnali di successo: “In 10 giorni, 500mila persone hanno già visto i filmati su YouTube – informa il presidente di Istituto Luce-Cinecittà – E’ un’opportunità soprattutto per i giovani e speriamo che questo accordo sia un esempio per tutto il mondo dell’archivistica”.
Secondo Carlo d'Asaro Biondo, “Su Internet non devono esserci solo contenuti angloamericani ed è giusto che i nostri valori siano rappresentati, come specchio della realtà. Bisogna contribuire a far diventare Internet locale, per conoscere e rivivere il nostro passato in modo interattivo”.
Federica Tremolada, invece, ha spiegato che gli utenti di YouTube avranno a disposizione i tantissimi contenuti divisi in playlist tematiche, per una consultazione semplice e protetta, poiché la tutela del copyright è garantita dal Content ID. Inoltre si possono controllare i video, avere dei ritorni economici attraverso la pubblicità e si possono bloccare i contenuti usati senza autorizzazione.
Molto soddisfatto di questa partnership, Giovanni Minoli: “E’ importante per noi che facciamo programmi di storia e grazie agli archivi de mondo abbiamo costruito il progetto ‘La storia siamo noi’ – ha detto il giornalista – Accedere alla ricchezza incredibile del Luce consente di far capire a tutti che la storia non è un busto su Gianicolo, ma può essere raccontata come un telefilm, avendo un modello narrativo. Chi ha delle cose da dire e da dare, ora possiede gli strumenti per la massima diffusione e in un periodo di crisi come questo, in cui si sente l’esigenza di riscoprire le nostre radici, You Tube offre la possibilità di legare il passato e il futuro”.
Paola Cortellesi, infine, ha definito questo accordo “una svolta epocale”: per l’attrice, “Avere la possibilità di accedere alla nostra storia è un grande privilegio, con filmati drammatici, storici, di colore e di cronaca che ci raccontano come eravamo e come siamo arrivati a questo punto”. In più, aggiunge, “la forza di You Tube è creare un dibattito con i commenti che si possono inserire e ai giovani, i maggiori fruitori di questa iniziativa, consiglio di guardare, confrontarsi con gli altri ed essere svegli e attenti per capire chi siamo e dove vogliamo andare”.
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