The brave, l’anti-principessa della Pixar

I registi Mark Andrews e Brenda Chapman a Roma per presentare il film, con le voci italiane di Covatta, Iacchetti, Anna Mazzamauro e Shapiro. Noemi interpreta due brani della colonna sonora.


Roma, 27 giugno (Fr. Palm.) – Capelli ricci e rossi e un carattere determinato e deciso che punta alla libertà e non alle regole, alla tradizione e ai riti: si presenta così la giovane protagonista di Ribelle - The Brave, nuovo film d’animazione targato Disney/Pixar, in 3D, diretto da Mark Andrews e Brenda Chapman, che ha conquistato il pubblico americano e arriverà nelle nostre sale dal 5 settembre, con le voci di Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Anna Mazzamauro e Shel Shapiro. A Noemi, invece, il compito di interpretare due brani della colonna sonora.

 

In una verde Scozia epica, tra foreste e cascate, la principessa Merida, figlia di re Fergus e della regina Elinor, vorrebbe dedicarsi solo al suo arco e al suo cavallo, senza obbedire alla madre che vuole trovarle un compagno e cerca in tutti i modi di “metterla in riga”. Merida pensa di farle cambiare idea con un incantesimo fatto da un’eccentrica donna anziana, ma senza prevedere le conseguenze…

 

Come spiega Andrews, “Volevamo rompere l’idea tradizionale che si ha sulle principessa, creando un anti-principessa che non deve per forza sposarsi, essere salvata e andare alla ricerca del ‘vissero per sempre felici e contenti’. Merida finisce nei guai, ci si mette con le sue mani ma poi ne esce”. L’obiettivo, come aggiunge Brenda Chapman, era “far identificare il pubblico di oggi nel personaggio, anche se vive nel passato. Il film racconta una storia d’amore con la famiglia, mostrando che si è pronti all’amore romantico solo se prima si cura il legame con la famiglia. La priorità oggi non è sposarsi ma scoprire, trovare se stessi. Si tratta di un percorso di crescita”.

 

Tema centrale, è il rapporto conflittuale tra madre e figlia, che cambia nel corso del film e può essere d’esempio per i più giovani, come un invito a cercare il dialogo e la comprensione: “Le storie servono per apprendere una lezione, per questo le raccontiamo da sempre – sottolinea il regista – Il film insegna che bisogna essere coraggiosi sia come genitori, per lasciare andare il proprio figlio e accettare il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, sia come figlio, per non allontanarsi dalla famiglia e capire che si può avere un rapporto diverso. E’ importante consigliare ma non imporre e abbiamo voluto che Merida fosse un’adolescente per mostrare che si impara facendo le cose da soli”.

 

A chi domanda se il film risente delle influenze dello Studio Studio Ghibli, Andrews risponde: “No, volevamo realizzare una storia originale e se c’è un fonte di ispirazione, sono le favole popolari, antiche, tra foreste magiche, scene di notte e una forte protagonista femminile”. Ogni dettaglio è stato scelto consapevolmente, precisa poi la Chapman: “Abbiamo voluto che Merida avesse i capelli rossi per farsi notare sullo sfondo verde della foresta, perché doveva distinguersi rispetto a tutto il resto. E se i suoi fratelli sono tre è perché devono collaborare, aiutarla a salvare la madre”.

 

Nella versione italiana, Giobbe Covatta presta la voce a Lord Dingwall, Enzo Iacchetti a Lord Macintosh, Shel Shapiro a Lord MacGuffin e Anna Mazzamauro alla strega. Di quest’espienza, proprio lei racconta: “Subisco il fascino perverso per il doppiaggio, l’ho già fatto, anche per Senti chi parla. Si ha un po’ di paura nei momenti in cui devi entrare in scena e parlare, chi viene dal teatro come me è abituato alla libertà, non è facile entrare ‘a tempo’ in un personaggio”. Iacchetti invece dice: “Mi sono divertito ed è stato un piacere avere vicino le voci di Giobbe e Shel, anche se fisicamente non erano lì. Ci hanno chiesto di essere noi stessi, non dovevamo avere nessun accento particolare”. Shapiro racconta di aver avuto qualche timore iniziale: “Prima iniziare il doppiaggio, senti l’originale americano e ti rendi conto di quanto gli attori siano bravi. Come confronto è pesante”. “Il doppiaggio doveva essere sulle stesse corde degli attori originali – interviene Covatta – Sono stati molto pignoli, dovevamo rispettare i fiati e le pause, senza cambiare”.

 

Noemi interpreta due brani della colonna sonora: “Il cielo toccherò” e “Tra vento e aria”. “Non ho cambiato i testi, erano già belli – dichiara – Mi sono immedesimata nel contesto e nel personaggio, è stata per me un’esperienza nuova, che mi ha permesso di trovare nuovi suoni nella mia voce”. La cantante si sente vicina a Merida: “Sono come lei, un outsider. Anche io ho lottato per affermare la mia personalità e per fare la musica che mi piace. E per trovare se stessi è importante stare da soli, senza fingere di essere qualcun altro”. Noemi dice infine di essere un’appassionata di film d’animazione: “Sono attratta dal momento della creazione e dallo studio scientifico che c’è dietro, dall’uso della tecnologia che è sempre più avanzata. Amo la Pixar, è come una bottega, si fa tutto in modo artiginale, con amore”.