La Polonia per Arcipelago

Il Paese, ad oggi, è l’unico finanziatore certo del festival, che chiude dopo quest'edizione.


Roma, 19 giugno – Arcipelago 2012 - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini di Roma, che si sta svolgendo a Roma in questi giorni, ancora non ha avuto notizie certe sui finanziamenti richiesti a suo tempo alle istituzioni pubbliche (e anche per questa ragione ha annunciato la chiusura al termine di questa 20a edizione) ma può a tutt'oggi contare solo sul piccolo ma significativo sostegno economico del Polish Film Institute, cioè dell'equivalente polacco della Direzione Cinema del MiBAC.

 

"Un ente straniero, che ha naturalmente tra i suoi scopi istituzionali la promozione all'estero della cinematografia del proprio paese, - spiega il direttore artistico di Arcipelago, Stefano Martina - è dunque al momento l'unico finanziatore certo di un festival italiano. Sembra incredibile, ma è così. Nel giro di poco più di un mese dalla richiesta, oltretutto tardiva, di un contributo a copertura parziale dei costi della retrospettiva Focus Polonia, uno degli eventi principali del Festival, il PFI ci ha infatti comunicato l'approvazione della nostra domanda, oltretutto con una puntualità alla quale non siamo certo abituati: il 15 giugno, cioè esattamente nella data a suo tempo prevista. E senza alcun ridimensionamento rispetto al preventivo da noi presentato”.

 

Per gli organizzatori di Arcipelago, comunque, come si legge in un comunicato ufficiale, “il sostegno del Polish Film Institute non è l'unico motivo di soddisfazione, per quanto cauta e moderata”. C'è infatti da registrare anche l'apprezzamento per il Festival, e la volontà di contribuire in modo significativo al proseguimento della sua opera di promozione dei nuovi talenti, pubblicamente manifestati dall'Assessore alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio Fabiana Santini in occasione dell'inaugurazione della rassegna, lo scorso 15 giugno. Oltre a dirsi disposta a trovare il modo per recuperare il taglio del 75% subito dal Festival sul finanziamento regionale del 2011, l'Assessore si è inoltre detta disposta a discutere a breve le modalità di una conferma e di un rilancio di Arcipelago per il 2013.

 

"Si è trattato di un gesto e di una manifestazione di volontà - commenta Stefano Martina - che naturalmente abbiamo apprezzato e di cui ringraziamo l'Assessore. Pur mantenendo ferma la nostra decisione di terminare in ogni caso con il 2012 una lunga fase della storia di Arcipelago, siamo certamente disponibili ad instaurare un rapporto di maggior collaborazione con la Regione e con chiunque dimostri di avere davvero a cuore il nostro festival e il suo lavoro per il cinema italiano a venire. E ci piacerebbe poter dire la stessa cosa anche a proposito delle altre istituzioni interessate (Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema e Assessorato alla Cultura di Roma Capitale), che invece non hanno manifestato finora altrettanto spirito di collaborazione nei nostri confronti. Siamo anzi molto preoccupati soprattutto dalla mancanza di notizie sulla graduatoria del bando di Roma Capitale per l'Estate Romana: a norma di legge, infatti, se anche fosse deliberato il finanziamento per il festival, questo dovrebbe essere ufficializzato non oltre l'inizio della manifestazione. Il che vuol dire che per noi ormai è perso”.

 

Sostegno e solidarietà sono invece arrivati ad Arcipelago dall'AFIC-Associazione Festival Italiani di Cinema, di cui la manifestazione romana è membro fondatore. Con una raccolta di firme lanciata proprio il 15 giugno, l'AFIC, denunciando il "genocidio culturale" di cui è o rischia di essere vittima chiunque promuove e diffonde il cinema di qualità, ha lanciato un appello affinché il festival possa essere messo in condizioni di proseguire il suo lavoro.

 

All'appello appena lanciato hanno finora risposto - a titolo personale e non - decine di festival, filmmaker, e personalità del mondo del cinema tra cui Guido Chiesa, Chiara Caselli, Edoardo Winspeare, Anne-Ritta Ciccone, Antonietta De Lillo, Carlo Brancaleoni, Stefano Chiantini, Marco Müller, Steve Della Casa, Davide Marengo, Michele Rho, Pier Giorgio Bellocchio e giornalisti tra cui Gianni Canova, Maria Pia Fusco, Giovanna Grassi, Nick Vivarelli, Gabriella Gallozzi, Franco Montini, Miriam Mauti, Boris Sollazzo, Erica Arosio, Fausto Gianì, Antonella Amendola, Ilaria Ravarino, Luca Mosso e molti altri che si stanno aggiungendo in queste ore.