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La Mostra del Cinema Pesaro tra documentari e Nanni Moretti
Cinema del reale italiano nella retrospettiva “L’Italia allo specchio”. Il regista di Habemus Papam protagonista del 26.mo Evento Speciale.
Roma, 25 giugno (Fr Palm.) – Al via la 48.ma edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, in programma fino al 2 luglio, che pone l’attenzione sulla realtà con “L’Italia allo specchio”, retrospettiva sul documentario contemporaneo, e rende omaggio a Nanni Moretti, al centro dell’Evento Speciale. Tra le novità, due workshop, protagonisti Gianfranco Pannone e Simone Massi.
Come spiega il direttore artistico Giovanni Spagnoletti, il focus sul documentario italiano “testimonia il momento di trasformazione del nostro paese negli ultimi cinque anni”, ospitando 19 titoli che parlano “di scuola, disoccupazione, emigrazione e terremoto, un tema purtroppo sempre attuale”.
Tra questi, Il passaggio della linea di Pietro Marcello, Giallo a Milano di Sergio Basso, Thyssenkrupp Blues di Pietro Balla e Monica Repetto, Ju Tarramutu di Paolo Pisanelli, Grandi speranze di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti, Come un uomo sulla terra di Andrea Segre e Dagmawi Yimer, il collettivo Milano 55,1, Palazzo delle Aquile di Stefano Savona, Ester Sparatore e Alessia Porto, A Nord Est di Milo Adami e Luca Scivoletto, Scorie in libertà di Gianfranco Pannone, Predappio in luce di Marco Bertozzi, Noi dobbiamo deciderci e In attesa dell'avvento di Felice D'Agostino e Arturo Lavorato.
Ad accompagnare la retrospettiva, un volume firmato da Spagnoletti.
Vito Zagarrio ha invece curato il 26.mo Evento Speciale, organizzato con Istituto Luce Cinecittà e la Fondazione del CSC-Cineteca Nazionale, al quale Moretti partecipa il 30 giugno per un incontro-intervista con Bruno Torri e Zagarrio e per presentare la proiezione de Il Caimano. Il pubblico, oltre alla filmografia completa, vedrà i primi lavori cinematografici del regista girati in Super 8 (come i cortometraggi La sconfitta e Paté de bourgeois e il mediometraggio Come parli frate?, fino all’esordio nel lungometraggio con Io sono un autarchico), corti (Dario di uno spettatore), documentari (La cosa) e diari di lavorazione (L’ultimo campionato). Inoltre, viene pubblicato da Marsilio “Nanni Moretti. Lo sguardo morale”, volume monografico curato da Zagarrio con i contributi di critici, storici e saggisti.
Passando al concorso, si sfidano sette film, opere prime o seconde: tra queste c’è anche l’italiano Un consiglio a Dio di Sandro Dionisio, prodotto da Gianluca Arcopinto, che con stile crudo e poetico narra la storia di un moderno Caronte e dei “viaggi della speranza”. Tra gli altri titoli, Tokyo Playboy Club del giapponese Yosuke Okuda, Sin maysar fon tok ma proi proi del thailandese Wichanon Somumjarn, La Jubilada del cileno Jairo Boisier Olvale, Unten Mitte Kinn del tedesco Nicolas Wackerbarth, Sharqiya dell'israeliano di Ami Livne e Djeca della bosniaca Aida Begic. A valutare le opere, una giuria composta dalla regista Antonietta De Lillo, dall'attrice Francesca Inaudi e dal critico Boris Sollazzo.
In cartellone ci sono poi “Cinema in piazza”, che propone sette proiezioni serali in anteprima e a "cielo aperto" (film inaugurale è Barbara di Christian Petzold, vincitore dell'Orso d'Argento a Berlino) e, in occasione del cinquantenario del manifesto di Oberhausen, un omaggio al Nuovo cinema tedesco, con i lavori di, tra gli altri, Herzog, Straub, Kluge e Reitz.
Novità di quest’anno, due workshop esclusivi condotti da Gianfranco Pannone, che fa sperimentare ai partecipanti l’intero processo produttivo di un documentario, e da Simone Massi, che nel corso di un incontro svela i segreti dell’animazione. Per celebrare l’illustratore marchigiano, la Mostra presenta tutti i suoi lavori di animazione.
E ancora, due Eventi speciali (la proiezione del film collettivo Il pranzo di Natale, nato da un'idea di Antonietta De Lillo e del documentario Ciao Silvano! di Tekla Taidelli, in ricordo dello storico e critico cinematografico Silvano Cavatorta, scomparso nel marzo dello scorso anno), la sezione “Round midnight” (con una "personale" del documentarista italo-brasiliano César Meneghetti e una selezione dei lavori del collettivo milanese Alterazioni Video) e uno sguardo al cinema femminile russo contemporaneo con cortometraggi e la commedia musicale di Sergej Loban Chapiteau Show.
Come ogni anno, una selezione delle varie sezioni del Festival approderà a Roma dal 6 all’8 luglio all'arena di Piazza Vittorio, grazie alla collaborazione dell’Anec Lazio.
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