A Villa Medici, i Taviani insieme agli attori di Cesare deve morire

Standing ovation per i registi e il cast, che ha partecipato eccezionalmente alla serata d’annuncio delle candidature ai Nastri d’Argento.


Roma, 4 giugno (Fr. Pierl.) – Dal carcere a Villa Medici: insieme a Paolo e Vittorio Taviani, Nastro dell'anno per Cesare deve morire, eccezionalmente, grazie ad un permesso speciale, per la serata d’annuncio delle candidature ai Nastri d’Argento 2012 c’erano anche alcuni dei detenuti attori che hanno recitato nel film, accompagnati dalla guardia penitenziaria Delli Carpini (che nel film interpreta se stesso). Sul palco, al fianco dei registi, della produttrice Grazia Volpi e del montatore Roberto Perpignani, anche Fabio Cavalli, responsabile del laboratorio teatrale, e Carmelo Cantone, direttore del Carcere di Rebibbia, dove Cesare deve morire è stato girato. Al gruppo si è poi unita anche Fabiana Santini, Assessore alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, che ha finanziato la pellicola.   

 

“Va ricordato – ha detto Paolo Taviani fra gli applausi - come questo film nasca da un dolore, quello di coloro che sono stati colpiti duramente e di chi vive l'espiazione in carcere. Forse le cose importanti hanno una partenza nella sofferenza. E non si può non pensare ai nostri concittadini che soffrono in centro Emilia''. E a proposito dell'esperienza del film tratto dalla tragedia di Shakespeare, uno degli attori detenuti, Fabio Rizzuto, ha messo a segno una delle battute più apprezzate della serata: ''Fa un po' effetto passare dalla cronaca nera alla sezione cultura e spettacoli''.

 

La platea di registi, attori e tecnici ha accolto i Taviani e il cast con una standing ovation e si è alzata in piedi anche per salutare Anna Proclemer, premio speciale per Magnifica presenza di Ozpetek, che le era affettuosamente seduto accanto.

 

Tra gli altri presenti, Carolina Crescentini, Michela Cescon, Marco Giallini, Giuliano Montaldo, l'assessore per la cultura alla regine Lazio Fabiana Santini, Francesco Bruni, Fabrizio Bentivoglio, Giampaolo Letta ad di Medusa (che ha ritirato il premio speciale per Quasi amici), Domenico Procacci, Pierfrancesco Favino (insieme alla compagna Anna Ferzetti, che gli ha appena dato la seconda figlia, Lea), Roberto Herlitzka, Dontaella Finocchiaro, Michela Cescon e Paola Minaccioni.

 

Il red carpet era stato annullato in segno di rispetto per la giornata di lutto nazionale, come ha sottolineato il presidente del Sngci Laura Delli Colli, che ha ricordato il direttore della fotografia Marco Onorato e lo scenografo Andrea Crisanti, recentemente scomparsi, oltre al 18.mo anniversario dalla morte di Massimo Troisi. E ha annunciato a sorpresa la consegna a Taormina del Nastri d'oro per gli scenografi plurivincitori di Oscar Dante Ferretti e Francesca lo Schiavo (''Non sapevamo piu' come premiarvi", ha scherzato Laura Delli Colli). Altri premi speciali sono andati all’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici con una targa andata simbolicamente al suo Direttore, Eric de Chassey, e a Tormenti- Film disegnato di Filiberto Scarpelli.

 

La lettura dei nominati nelle varie cinquine è culminata con le “foto di gruppo”. ''E' un piacere essere candidato per un poliziotto fascista e un anarchico – ha detto Favino, a proposito della doppia nomination per Romanzo di una strage e A.C.A.B. – Vi suggerisco per l'anno prossimo un premio per la schizofrenia''. Elisa Di Eusanio, new entry per i riconoscimenti cinematografici, in lizza fra le non protagonista per Good as you, vive tutto, venendo dal teatro ''come un grande viaggio inaspettato'' e così anche Roberto Herlitzka (in gara fra i protagonisti per Sette opere di misericordia) per cui e' tutto ''una sorpresa magnifica".

 

Ora appuntamento per il 30 giugno in Sicilia, dove sarà anche consegnato anche il "Premio Biraghi”, che torna quest'anno a Taormina e viene consegnato nella stessa serata dei Nastri d’Argento, al Teatro Antico. Il riconoscimento, omaggio al cinema giovane, andrà quest'anno a Andrea Bosca e Andrea Osvart, con una menzione speciale per i "ragazzi" dell'anno: Filippo Pucillo, protagonista di Terraferma di Emanuele Crialese, e Filippo Scicchitano, la rivelazione di Scialla! di Francesco Bruni.