
|
Moretti: "Nessun premio all'unanimità, Garrone ha colpito per l'amore verso i personaggi"
Il regista a Hollywood Reporter: "Sto lavorando a una nuova sceneggiatura, ma non dirò neanche a mio figlio di cosa si tratti".
Cannes, 27 maggio - ''Nessun premio e' stato dato all'unanimita'. E non voglio entrare nei dettagli. Ci sono state tante discussioni per quasi tutti i film''. Lo ha precisato subito Nanni Moretti, presidente della Giuria della Croisette, nella conferenza stampa dopo la premiazione del festival di Cannes, in cui Matteo Garrone è tornato con Reality a vincere il Gran Premio della Giuria a quattro anni dalla conquista dello stesso riconoscimento per Gomorra ex aequo con Il divo di Paolo Sorrentino.
''Sono molto contento della mia giuria – ha aggiunto parlando all'inviato di Hollywood Reporter, poco dopo il regista, alla festa di chiusura, e ha rivelato: ''Sto lavorando su una nuova sceneggiatura, ma non diro' neanche a mio figlio di cosa si tratti ''.
Nell'incontro con i giornalisti, a proposito del premio al collega italiano, Moretti ha precisato che ''non l'ho votato solo io. Molti sono stati colpiti dalla bravura dell'attore e della moglie. Si avverte poi il grande amore per i personaggi. E poi era un film che aveva tante trappole. Ad esempio poteva essere paternalista, ma non lo e' mai stato. Garrone ha poi saputo rinnovare il suo registro quattro anni dopo Gomorra. E poi si sente che e' anche un pittore''.
Moretti, che aveva a fianco gli altri giurati, Emmanuelle Devos, Jean Paul Gaultier, Diane Kruger, Hiam Abbass, Andrea Arnold, Ewan McGregor, Alexander Payne e Raoul Peck, riguardo la Palma d'oro ad Amour di Michael Haneke, invece ha precisato: ''Prima di dare il premio ho voluto ricordare il contributo dei due attori protagonisti (Jean-Louis Trintignant, e Emmanuelle Riva) anche perche' la Palma d'oro e' incompatibile con altri premi. E per molti giurati era giusto premiare anche loro come miglior attore e attrice, ma non era possibile''. Tra i piu' colpiti dal film di Haneke anche Jean Paul Gaultier: ''Ho pianto tanto quando ho visto Amour''.
Per la regia, ha prevalso Post Tenebras Lux di Carlos Reygadas ''perche' siamo stati colpiti dal linguaggio del cinema nuovo che propone, del rischio che si e' preso rispetto a tutti gli altri film. In molti giurati queste emozioni sono cresciute ancora anche dopo, in altri no''.
Presentando i compagni di giuria, infine, Moretti ha scherzato: "Vorrei fare con loro un'associazione di giurati da riproporre a Venezia e Locarno" e ha definito Jean Paul Gaultier lo "spettatore ideale", Diane Kruger "donna determinata'', Andrea Arnold con ''un'enorme energia. Ci voleva portare ogni mattina a fare il bagno con la temperatura di 15 gradi''.
|