Un'erotica Kidman in The Paperboy

Diretta da Lee Daniels, dice: "Sono sempre alla ricerca di personaggi che mi facciano oltrepassare i limiti”.


Cannes, 24 maggio – Un’inedita Nicole Kidman, con un look da Barbie, con capelli cotonati biondi, ciglia finte e abiti dai colori pop, anche al centro di scene forti e sopra le righe di sesso, è tra i protagonisti di The Paperboy di Lee Daniels (già regista di Precious), tratto dal romanzo di Pete Dexter “Un affare di famiglia”.

 

Ambientato nella Florida razzista e violenta degli anni '60, il film unisce dramma e thriller e l’attrice interpreta Charlotte, che si è innamorata di un omicida (John Cusack) e ha deciso di sposarlo, attraverso uno scambio epistolare, e sostiene che sia stato condannato ingiustamente. Nel cast, anche Matthew McConaughey e la giovane star di High School Musical Zac Efron.

 

La pellicola (al festival in concorso) che tra i produttori vede anche l'italiana Andrea Leone Films, e ancora non ha una distribuzione in Italia, segue le vicende di due fratelli: Ward Jansen è un giornalista del quotidiano “The Miami Times” e Jack è uno studente fallito che ha appena abbandonato gli studi ed è tornato a vivere con il padre. Ward arriva in Florida per fare delle ricerche per un articolo e chiede al fratello di accompagnarlo, ma il vero motivo della sua visita è Charlotte, una donna misteriosa e solitaria che si scrive regolarmente con i prigionieri detenuti nel braccio della morte.

 

"Sono sempre alla ricerca di personaggi che mi facciano oltrepassare i limiti e, avendo adorato Precious, mi sono fidata di Lee. Ho letto il copione di notte e la mattina dopo l'ho chiamato e gli ho detto ‘Ci sto’, accettando il ruolo nonostante il basso budget", spiega la Kidman, presente a Cannes anche per film fuori concorso Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman.

 

E sulle scene di sesso che fanno un po’ discutere aggiunge: "E' il mio lavoro di attrice, non c'è da meravigliarsi. I miei film mi hanno fatto esplorare i diversi aspetti della vita e il contrasto con te stessa è la cosa più emozionante".

 

L’attrice spiega dunque di essersi dovuta identificare con il personaggio di Charlotte: “Era l'unico modo per risultare credibile. Il mio lavoro d'altronde prevede questo, lasciarsi andare anche in ruoli pericolosi e non lavorare semplicemente sui propri sentimenti".

 

Il regista ringrazia l’attrice per l’impegno e la generosità: "Mi sento profondamente onorato per avere avuto il privilegio di lavorare con Nicole e con tutti gli altri attori, perché grazie a loro i poco convenzionali personaggi del romanzo hanno preso vita sullo schermo. Quello che mi è piaciuto di più del romanzo sono proprio i personaggi, che sono molto complessi. Non se ne vedono spesso, sono fuori dagli schermi e reali come quelli di Precious".

 

Anche Pedro Almodovar si era avvicinato al film, ma poi non l’ha mai realizzato: “Sì, sapevo questa notizia – racconta il regista - Ho letto il libro di Dexter molti anni fa, nello stesso periodo in cui ho letto il romanzo da cui è tratto Precious. Almodovar aveva già preparato la sceneggiatura e quando ha abbandonato il progetto ho deciso che lo avrei girato io”.

 

Decisione presa anche per alcuni spunti che richiamano al suo vissuto: "Ci sono tracce di verità in questo film, che considero un punto di collegamento tra il mio passato e i miei prossimi lavori - dice Daniels - Ho usato la mia storia personale per tratteggiare il personaggio di Anita (che ha il volto della cantante Macy Gray) visto che molti membri della mia famiglia hanno lavorato come servi nelle case dei bianchi ricchi”. Lee cita poi The Help: “Lo avete presente? Ecco, per noi era lo stesso. So cosa vuol dire".

 

E a chi fa notare che la pellicola è priva di morale, il regista replica: “Ogni giorno noi ci alziamo e cerchiamo di essere delle brave persone, ma nel mondo vi sono anche coloro che non fanno questo sforzo. In ognuno di noi c'è un po' di bene e di male, è difficile giudicare la natura umana”.