Messina con Terra in “Cinéfondation”

Il corto, protagonista Giorgio Colangeli, è prodotto da CSC Production in collaborazione con Rai Cinema.


Cannes, 23 maggio - Il viaggio notturno di un uomo, interpretato da Giorgio Colangeli, che dopo molti anni decide di ritornare in Sicilia su una nave che attraversa lo Stretto, è al centro del cortometraggio Terra di Piero Messina, in concorso a Cannes nella sezione “Cinéfondation”, riservata ai lavori delle scuole di cinema del mondo, alla scoperta di nuovi talenti.

 

L’opera breve, prodotta da CSC Production, in collaborazione con Rai Cinema, è il saggio di diploma del giovane regista al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 2011. Messina (assistente alla regia di Paolo Sorrentino per This Must Be the Place) definisce il suo lavoro “un road-movie dove i personaggi stanno fermi su questa città luminosa sospesa nel buio. Abbiamo voluto raccontare la storia di un uomo nell'arco di una notte. Quella che trascorre su un traghetto che lo riporterà in Sicilia 30 anni dopo averla lasciata l'ultima volta”.

 

Il regista ha firmato la sceneggiatura con Giacomo Bendotti. Del protagonista della pellicola, dice: “Di lui non si sa nulla e questa è stata una scelta precisa che abbiamo seguito perché non volevamo raccontare una storia, bensì il sentimento racchiuso nel personaggio. E’ la storia di un uomo e del suo dolore indicibile, impossibile da dirsi a parole. Ci interessava sviluppare un rapporto di empatia che potesse legare emotivamente lo spettatore al protagonista”.

 

Ad accompagnare Messina, il direttore generale del Centro Sperimentale Marcello Foti, che ricorda: “E' il secondo anno consecutivo che siamo in gara con un corto di diploma del CSC”. E annuncia: “Siamo pronti con la CSC Production a mettere nelle migliori condizioni Piero Messina per produrre il suo primo lungometraggio". "I film di diploma, nella maggior parte dei casi cortometraggi, vengono automaticamente prodotti – aggiunge poi Foti - Il nostro intento è sempre quello di trovare un interlocutore commerciale che possa mettere delle risorse pur sapendo che quel film non rappresenterà per forza di cose un guadagno. La cultura, in fondo, è investimento”.

 

A decidere i tre vincitori di “Cinéfondation”, una giuria presieduta quest'anno da Jean-Pierre Dardenne. La cerimonia ufficiale di premiazione è in programma il 25 maggio alle ore 16.30, presso il Buñuel Theatre.

 

Messina lavorerà ancora al fianco di Sorrentino, nel suo prossimo film intitolato La grande bellezza. “Paolo mi ha insegnato la capacità di inventare costantemente durante le riprese e l’esercizio di allontanarsi dall’ovvietà”, racconta il giovane regista.