Jacob racconta Une journée particuliére



Cannes, 20 maggio – Più di 20 registi, tra i quali i fratelli Dardenne, Moretti, Kiarostami, Cronenberg, Assays, August, Lelouch, Polanski, Gitai, Loach, Salles e Konchalovskiy, sono saliti sul palco in occasione della presentazione di Une journée particuliére, firmato da Gilles Jacob, presidente del Festival di Cannes, documentario dedicato a Theo Angelopoulos e Raoul Ruiz, recentemente scomparsi, realizzato per il 65.mo compleanno della manifestazione. In platea, c’era anche il neoministro francese della Cultura Aurelie Filippetti.

 

La pellicola ricorda i 60 anni del festival, nel 2007, ricorrenza al centro di Chacun son cinéma, opera collettiva di 34 registi, provenienti da 25 Paesi, dichiarazione d'amore per il cinema, protagonista la sala cinematografica, con trenta cortometraggi da tre minuti ciascuno e la musica di Nicola Piovani.

La macchina da presa ha seguito i registi dal loro arrivo nella cittadina francese fino al Palais des Festival e alla serata di gala con i fuochi d'artificio, passando per il photocall, per la conferenza stampa che Roman Polanski ha abbandonato e per la sfilata sul tappeto rosso.

 

Come racconta Jacob, "La prima volta che sono venuto a Cannes, nel '64 come critico, le star camminavano sulla Croisette a contatto con il pubblico, avviandosi al Palais. Non c'erano neppure le televisioni a filmare la Montées des marches, era una sorta di piccola colonia. E' cambiato tutto con la nuova sede, il Palais du festival, inaugurato nel 1983".

 

Jacob, nel ruolo di regista, ha realizzato nel 1987 insieme al figlio Laurent Le cinéma dans les yeux, poi i documentari Liberté (1989) e Histoires de festival (2002), il cortometraggio Les marches etc& (una comédie musicale) e infine nel 2004, per il piccolo schermo, ha girato É preuves d'artistes, con Samuel Faure, con cui ha collaborato anche per il suo ultimo lavoro.