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Cinecitta' a Venezia
Uno spazio scenografico per il cinema italiano
Ha per la prima volta la firma di uno scenografo, con quella, graficamente inconfondibile che da sempre la grafica di Maria Teresa Pizzetti sigla gli spazi del cinema italiano all'estero, lo spazio più frequentato dal cinema italiano, e non solo, alla Mostra 63. Si tratta dell'area di Cinecittà aVenezia all'interno dell'Hotel Excelsior dove Enzo De Camillis ha reinventato un vero e proprio set funzionale agli incontri, ai dibattiti, ai momenti più conviviali e glamour del cinema italiano al festival. Condiviso con Filmitalia e animato dalle iniziative della Holding, lo spazio èstato realizzato da Enzo De Camillis in due aree completamente diverse, come gli stili scenografici: etnico con costruzioni moresche che si sposano con quelle dell'albergo,il grande patio esterno pensato, racconta De Camillis «come punto di riferimento per convogliare persone in cerca di momenti di tranquillità, ma anche come luogo di incontro per le interviste e qualche appuntamento più operativo», Elegante nella sua sobrietà essenziale l'area interna, dove campeggia il logo ideato da Maria Teresa Pizzetti per quest'anno: la coda anche animata di un leone inquieto e pronto a spiccare il volo verso il Palazzo del Cinema. De Camillis, che ha recentemente ricevuto l'incarico di ricercatore senior al Dipartimento di ricerche storico-filosofiche e pedagogiche dell'Università La Sapienza di Roma, è una vecchia conoscenza di Cinecittà: in molti anni ha collaborato ad una sessantina di film. Debutto nel 1977, al fianco di Dante Ferretti ne Il Mostro di Luigi Zampa, poi la prima firma 'in proprio' nel 1983, sul piccolo schermo, con una trasmissione cult come
Francesca Palmieri
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