Orso d’Oro al peruviano La teta asustada



Berlino, 15 febbraio – E’ una regista donna a trionfare alla 59.ma Berlinale: il film di Clauda Llosa La teta asustada, di forte impegno civile e primo titolo peruviano della storia che partecipa in concorso al festival, ha infatti vinto l’Orso d’Oro deciso dalla giuria presieduta da un’altra donna, l’attrice Tilda Swinton. Successo anche per un’altra pellicola che viene dal Sud America, l’argentina Gigante di Adrian Biniez, che si è aggiudicata ben tre riconoscimenti: il Premio speciale della giuria, ex aequo con il tedesco Alle Anderen di Maren Ade, quello come Migliore opera prima e l’Alfred Bauer Prize, ex aequo con Tatarak di Andrzej Wajda, tra i più applauditi della manifestazione. Tra gli interpreti, Orso d'argento al malese Sotigui Kouyate, protagonista del drammatico London River, ambientato dopo gli attentati di Londra, mentre Migliore attrice è Birgit Minichmayr per Alle Anderen di Maren Ade.
Quasi a bocca asciutta la cinematografia americana, che ha portato a casa ‘solo’ il premio alla sceneggiatura, assegnato a Oren Moverman e Alessandro Camon per The Messenger (che arriverà nelle sale italiane distribuito da Lucky Red). Tra i registi, si è distinto invece l'iraniano Fahradi che ha vinto l’Orso d'argento alla regia per About Elly. Infine, Orso d'argento per il contributo artistico
al sound design di Katalin Varga, diretto da Peter Strickland, e una Menzione speciale a Flikan di Fredrik Edfeldt.

- Tutti i premi
Orso d'oro: La teta asustada di Clauda Llosa
Premio speciale della giuria ex aequo a Gigante di Adrian Biniez e Alle Anderen di Maren Ade
Orso d'argento per la regia: Asghar Fahradi per About Elly
Orso d'argento per l'interpretazione femminile: Birgit Minichmayr per Alle Anderen
Orso d'argento per l'interpretazione maschile: Sotiguy Kouyate per London River
Orso d'argento per il contributo artistico al sound design di Katalin Varga di Peter Strickland
Orso d'argento per la sceneggiatura: Oren Moverman e Alessandro Camon per The Messenger
Alfred Bauer Prize ex aequo a Gigante di Adrian Biniez e Tatarak di Andrzej Wajda
Miglior opera prima: Gigante di Adrian Biniez
Menzione speciale: Flikan di Fredrik Edfeldt