Revolutionary Kate: «Un amore proibito verso l’Oscar»

«Felicissima per la nomination con questo film», dice l'attrice.


Da Berlino, 8 Febbraio (Giovanni Bogani) - Kate ce l'ha fatta. Quest'anno, ha ottenuto la sua sesta nomination all'Oscar per The Reader, il film presentato fuori concorso al festival di Berlino nel quale è protagonista di una rovente love story con un quindicenne, nel quale ha anche un passato da guardia delle SS. Ha ottenuto la nomination, e ne avrebbe meritata un'altra per Revolutionary Road, in questi giorni nelle sale italiane. Il produttore di The Reader Harvey Weinstein l'ha fatta concorrere nella categoria ‘non protagonista’, proprio perché Kate Winslet - come miglior attrice protagonista non si trovasse in competizione con... se stessa. Così, ha dovuto rinunciare a una nomination ‘maggiore’ per quest'altra. Nessuna polemica, comunque.nelle sue dichiarazioni da Berlino: «Sono felicissima per questa nomination», dice. «E soprattutto per averla avuta con questo film». Spiega ancora: «Quello di Hanna è un personaggio complesso. Prova vergogna prima perché è analfabeta, poi quello che ha commesso durante il nazismo. Ma è anche una donna che ha grande capacità di amare, che ha un grande coraggio». Anche il coraggio di amare un ragazzino di quindici anni fa parte del suo coraggio e del senso di colpa che si porta dentro. Ma quanto è stato difficile, per lei che adesso ha 33 anni, girare delle scene di sesso con un adolescente? «No, non è stato difficile. Questo film è anche una storia d'amore, e non si capirebbe niente del seguito se non si mostrasse quale forte attrazione erotica ci sia stata tra lei e questo ragazzo. Quell'intimità tra loro ha un grande impatto sulle loro vite». Giornali e riviste, però, si sono scatenati proprio sulle sue immagini di nudo. «Certo, vedere che si concentrano su quello non fa piacere. Sono gli effetti secondari del nostro lavoro, e non posso non accettarli. Ma quello che scrivono su di me non lo leggo. Non posso: diventerei matta. Per me recitare è una grande passione, mi concentro totalmente sul mio lavoro. E non posso mettere a rischio questa passione per il titolo di un giornale».