Berlinale: Niente crisi per il cinema tedesco

Primo bilancio a pochi giorni dell’inaugurazione:la Germania non conosce crisi del cinema.


da Berlino, 9 Febbraio (Maurizio Di Rienzo) - Primo bilancio per la Berlinale che ospita ben 19 film in concorso, 7 fuori gara, una ventina fra proiezioni eventi e speciali, 50 titoli, documentari compresi, in Panorama, 35 al piu’ sperimentale Forum, il Culinary Cinema, il moltiplicarsi di ospiti e incontri seminari al Talent Campus, le sezioni per ragazzi Generation K plus e 14plus. Non mancano i passaggi delle star. E soprattutto, a giudicare anche da quanto afferma il Ministro della Cultura Bernd Neumann (lo ha sottolineato proprio durante il discorso di apertura di questa 59esima Berlinale) il cinema tedesco non sembra dover stringere la cinghia quando si tratta di finanziamento pubblico: le coproduzioni internazionali in Germania sono aumentate dal 2005 di quasi il 100%. E all’orizzonte non ci sono nubi: il German Federal Film Found (DFFF), peraltro partner di film presentati anche alla Berlinale (a cominciare da quello di apertura The International di Tom Tykwer per non dimenticare The reader di Sthephen Daldry) sta per dare linfa a molti progetti per il 2009, non solo a base tedesca. E soprattutto ha appena elargito 6 milioni 800 mila euro per coprodurre il nuovo film (da 60 milioni!) di Quentin Tarantino – atteso per l’overture di Cannes a maggio? - Inglorious Basterds (action ambientato nella Seconda Guerra Mondiale su soldati Usa a caccia di nazisti nella Francia ancora da liberare), film girato tra l’altro proprio negli ampissimi studi berlinesi Babelsberg) finanziato anche per un milione di dollari dal fondo regionale, il Medienboard Berlin-Brandeburg. Certo, Tarantino e’ una garanzia, e gli studi Babelsberg (gli stessi dove Polanski realizzo’ Il pianista e si e’ girato anche Operazione Walchiria) sono all’avanguardia....Un bilancio in netta controtendenza se si pensa al cinema italiano in questa stagione. E siamo sempre nella stessa Europa…