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Mammoth in concorso: Gael Garcia Bernal, padre felice
Un eterno ragazzo e la sua filosofia da trentenne sexy e felicemente in coppia.
da Berlino, 8 Febbraio (Giovanni Bogani) - Come si fa a conciliare un lavoro frenetico con la vita privata? Risponde Gael Garcia Bernal, che gira un film dopo l'altro, ed e' anche produttore di giovani registi messicani: «Non ci sono 'vita lavorativa' e 'vita privata': c'e' soltanto la vita…». Lo sa bene lui, con quell’eterna aria da ragazzino, quel sorriso inconfondibile che sfoggia alla conferenza stampa di Mammoth,il film di Lukas Moodysson che ha presentato in concorso a Berlino. A trent'anni appena passati, con trenta film girati, e' già finito nella classifica dei 100 uomini piu' sexy del mondo. E ha fatto un figlio. Ma è sempre un ragazzino: «E se volete sapere se la nascita di mio figlio mi ha cambiato, se mi ha reso piu' semplice interpretare un padre, certo che sì» dice convinto «ma nel senso che mi ha maturato, non nel senso che mi abbia aiutato a immaginare i sentimenti di un padre. Siamo attori, non c'e' bisogno di vivere nella vita quello che dobbiamo interpretare sullo schermo. Se dovessi interpretare un assassino, dovrei per forza uccidere qualcuno?». Ecco un bel colpo a certe teorie americane, che si basano sulla leggenda di De Niro, che per interpretare Toro scatenato e' ingrassato di venti chili. «Basta recitare», diceva invece Mastroianni. Che non a caso, e' l'idolo di Garcia Bernal…
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