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Roma, 27 maggio – Nastri d’Argento: la grande sfida quest’anno è tra Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì. Sono infatti proprio La nostra vita, appena presentato al Festival di Cannes, con il premio a Elio Germano, Mine vaganti e La prima cosa bella i tre film con il massimo delle candidature, una decina, nelle ‘cinquine’ dei candidati che saranno votate dai giornalisti iscritti al Sngci per scegliere i migliori dell’anno, da premiare come sempre al Teatro Antico di Taormina, quest’anno la sera di sabato 19 giugno, il giorno dopo la chiusura del Taormina Film Fest, con la ripresa televisiva affidata alla conduzione di Alessandra Martines, destinata a Raiuno. In cinquina con Luchetti, Ozpetek e Virzì, si sfidano per conquistare il Nastro per il regista del miglior film anche Giorgio Diritti con L’uomo che verrà, vincitore del David di Donatello (7 candidature) e Francesca Comencini con Lo spazio bianco (4 candidature).
Oltre trenta, comunque, i film presenti quest’anno nelle candidature, scelti su un’ottantina di titoli (per l’esattezza 31 su 79) usciti a partire dalla fine di maggio 2009 e fino al 28 Maggio 2010. Con i tre film in testa alle candidature (10) e le 7 nomination per L’uomo che verrà di Diritti, due film (Baciami ancora e Happy family) sono a 5 candidature, uno (Lo spazio bianco) a 4, tre (i film di Pupi Avati, Giovanni Veronesi, Carlo Verdone) a 3, ben quattordici titoli a 2 candidature più cinque nomination ‘pescate’ nella selezione degli italiani che hanno collaborato a film stranieri. Grande attenzione al grande cinema (Baarìa, Nastro dell’anno) e al cinema indipendente di qualità (da Cannes il Nastro speciale per Le quattro volte, tra le opere prime la menzione a Non è ancora domani - La Pivellina). E ai Nastri concorrono anche professionalità italiane selezionate all’interno di ben 35 film internazionali.
Una sottolineatura importante fin dalla serata delle nomination - a Villa Medici, sede della prestigiosa Académie de France a Roma, in collaborazione con RomaLazio Film Commission - per l’apprezzamento internazionale di protagonisti e tecnici affermati nel mondo, tra i quali quest’anno, però, il Sngci non ha volutamente privilegiato i Premi Oscar: oltre a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Michael Giacchino e Mauro Fiore e, con loro, gli italiani più volte presenti nel palmarès degli Academy Awards, che come sempre hanno dato contributi importanti anche in Italia o a Hollywood, a cominciare da Vittorio Storaro o Milena Canonero.
Nell’esprimere una valutazione generale ovviamente di eccellenza per il loro lavoro i giornalisti cinematografici hanno scelto del resto, forse provocatoriamente, ai Nastri d’Argento più di sempre di sottolineare, infatti, accanto ai premi alla carriera (Ilaria Occhini, Armando Trovajoli, Ugo Gregoretti e il Presidente del festival di Cannes, Gilles Jacob) molte professionalità talenti meno frequentati dai premi, anche in questa stagione. Un segnale importante, sul quale il mondo della stampa non dimentica performance interessanti in molti casi colte anche dal pubblico. Com’è accaduto, per esempio, tra le attrici e gli attori, categoria nella quale la qualità delle scelte va dichiaratamente a sottolineare e promuovere la generazione più giovane (Elio Germano, Valerio Mastandrea, Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino e Isabella Ragonese, Alba Rohrwacher, la menzione Nicola Nocella, scoperto da Pupi Avati, Marco Giallini con una menzione speciale) e insieme, la novità di alcune interpretazioni capaci di rinnovare o esaltare prepotentemente professionalità e attori non certo nuovi ma forti di vere e proprie ‘svolte’ non solo di immagine: da Christian De Sica a Luca Zingaretti, da Sergio Castellitto a Ennio Fantastichini, da Luciana Littizzetto oltre la comicità all’inedita coppia Micaela Ramazzotti-Stefania Sandrelli (La prima cosa bella), due donne, e due facce, di uno stesso personaggio, candidate insieme come le due sorelle di Mine vaganti, Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci.
Proprio in questo spirito a Taormina ci sarà una segnalazione per Laura Chiatti: è premio speciale per la novità che ha espresso in Io, loro e Lara, grazie a Carlo Verdone e che il Sngci condivide con L’Oréal Professionnel in un’edizione che aggiunge agli ‘storici’ supporter dei Nastri d’Argento e del cinema italiano come Lancia, Antica Fratta, nuovi partner come Lancome e Web (e quest’anno Flavia Padovan, Officine Farneto, Radio Cinema e, come sempre, Laura Tonatto).
E in questo spirito il SNGCI annuncia sin d’ora le altre iniziative che nell’anno sono orientate a valorizzare le personalità e i nuovi talenti del cinema italiano: oltre i Nastri e Taormina, i giornalisti cinematografici hanno già deciso di festeggiare alla prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il Premio ‘Pietro Bianchi’ Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo e con il Premio per i giovani, il ‘Guglielmo Biraghi’ a Nicole Grimaudo, quest’anno protagonista di due film importanti come Baarìa e Mine vaganti e, inevitabilmente, alla Shooting Star di quest’anno Michele Riondino, una rivelazione ormai confermata da prove come Marpiccolo e Dieci inverni. Proprio Dieci inverni di Valerio Mieli, premiato nel mondo e al David, è in gara anche ai Nastri tra le opere prime con i film di Susanna Nicchiarelli, Claudio Noce, Giuseppe Capotondi, Rocco Papaleo.
Tra le curiosità di quest’edizione, che rilancia forte a partire da quest’anno la commedia con un Nastro non più speciale ma entrato a far parte delle categorie ufficiali, la decisione di votare un premio per il 3D, la candidatura ‘secca’ di Andrea Occhipinti per un film dal caso produttivo ormai pubblico come La prima linea, per la migliore canzone la grande sfida tra voci come quelle di Jovanotti, Patty Pravo, Gianna Nannini (addirittura con due candidature, in sfida contro se stessa…) e l’outsider Checco Zalone e, ancora, la candidatura che il SNGCI ha comunque voluto attribuire, anche se alla memoria, ad un tecnico del suono indimenticabile come Bruno Pupparo: una scelta e un omaggio con la stima di una storia che si è purtroppo interrotta.
Infine, il SNGCI segnala i Nastri europei e alla carriera di quest’anno già annunciati da Cannes: Vincent Lindon e Tilda Swinton sono i vincitori dei Nastri d'Argento europei 2010. Tra i premi alla carriera un Nastro speciale al Presidente del Festival di Cannes, Gilles Jacob, un omaggio alla sua amicizia per il cinema italiano e, insieme un segno di forte apprezzamento per il suo amore per le nostre attrici alle quali ha dedicato il breve film di montaggio presentato lo scorso anno al Festival di Roma ma, soprattutto, un premio al valore giornalistico del suo lavoro raccontato in un libro (ora edito anche in Italia da Gremese) che va oltre l’autobiografia per raccontare mezzo secolo di grande cinema, anche italiano.
Ancora: alla carriera omaggio alla grande musica di Armando Trovajoli - più di novant’anni, 300 colonne sonore e oltre mezzo secolo di successi - ad una signora della scena come Ilaria Occhini, che il cinema ha riscoperto con Mar Nero e, quest’anno, con Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek e al regista Ugo Gregoretti: un maestro d’ironia, protagonista di molte battaglie culturali. |