19/05/2013
 
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  Matteo Garrone: «Il mio prossimo film ispirato a Io la conoscevo bene»
 
 
 
  Torino, 20 novembre – L’ispirazione per il suo nuovo film gliela ha data Io la conoscevo bene: a raccontarlo Matteo Garrone, al Torino FF nella sezione ‘Figli e amanti’ per presentare al pubblico proprio il film di Antonio Pietrangeli, protagonista Stefania Sandrelli. «Ho scoperto questo film solo qualche anno fa e mi ha colpito la sua bellezza – ha affermato - Il mio prossimo progetto richiama alcune sue atmosfere e il personaggio di Adriana è in fondo una protovelina, che oggi non si sarebbe suicidata ma anzi avrebbe avuto popolarità». Garrone ha poi spiegato il percorso che l’ha portato dietro la macchina da presa: «Non avevo mai pensato di fare questo mestiere. Sono un tennista fallito, a 18 anni, dopo il liceo, tentai invano in America di diventare un professionista. Ho anche dipinto ma non lo faccio più da 13 anni, ho sempre frequentato i teatri, ero un appassionato di cinema e seguivo la Mostra di Venezia». Il primo corto, Silhouette, girato nel 1996, il regista l’ha realizzato con degli avanzi di pellicola trovati casualmente nel frigorifero della madre, che appartenevano al suo compagno, il direttore della fotografia Marco Onorato. «Ho chiamato un fonico, affittato una cinepresa e sono andato a girare in campagna. Non sapevo bene quello che volessi fare, ho agito d'istinto e così sono nati altri corti che compongono Terra di mezzo, presentato qui al Festival di Torino nel ‘96». Tra le sue pellicole più amate, Il posto delle fragole, Andrej Rublev, 8½, Taxi Driver e I racconti della luna pallida d'agosto. «Il mio rapporto con il cinema è artigianale – ha poi detto - Il film per me è un'opera sempre aperta: giro, monto, scrivo di nuovo, torno a girare e a montare. Quando ho un budget da usare, metto da parte un po' di soldi per possibili ripensamenti e cambiamenti nella lavorazione».