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Le refuge: a Torino il nuovo film di Francois Ozon |
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Torino, 15 novembre – Francois Ozon ha scelto il Torino Film Festival per presentare all'Italia il suo ultimo film, Le Refuge, premio speciale della giuria all’ultimo Festival di San Sebastian, selezionato alla manifestazione diretta da Gianni Amelio nella sezione ‘Festa mobile’, che propone al pubblico italiano film di qualità passati in altre manifestazioni. Le refuge, co-prodotto anche dalla Teodora di Vieri Razzini che lo porterà in sala nel 2010, abbandona il tono grottesco di Rickye torna all’atmosfera intimista di Sotto la sabbia, raccontando la storia di Mousse e Louis, con un’esistenza segnata dalla dipendenza dalle droghe, che una mattina uccidono per overdose il ragazzo. La donna, incinta, decide di portare avanti la gravidanza nonostante la perdita del compagno, rifugiandosi da sola in una casa sul mare, sulla costa atlantica. La sua solitudine finisce con l’arrivo di Paul, fratello di Louis, un omosessuale che le sarà vicino e scoprirà anche il suo istinto paterno. «Un anno fa, una mia amica attrice mi ha telefonato per darmi la bella notizia che aspettava un bambino. Due giorni dopo, l’ho chiamata per proporle di fare un film sulla sua maternità – ha raccontato Ozon - All’inizio era entusiasta, ma una settimana dopo si è tirata indietro. Deluso, stavo per abbandonare il progetto, quando la mia direttrice casting mi ha detto che Isabel Carré era incinta e subito mi è ritornato l’entusiasmo». Il regista ha detto di aver «sognato per anni di fare un film con un’attrice incinta. Ho spesso indagato il tema della maternità, ma non mi sono mai soffermato sulla gravidanza». Nel ruolo di Paul, il musicista Louis-Ronan Choisy che della sua esperienza sul grande schermo ha spiegato: «Nella vita faccio il cantante, il passaggio all’interpretazione di un personaggio in un film è arrivato per caso. Conoscevo Ozon, avevo già molta stima di lui e l’ho invitato ad un mio concerto; alla fine della serata abbiamo parlato del nuovo film che stava preparando, era in difficoltà nella ricerca del protagonista maschile e mi ha offerto la parte. Sono stato fortunato ad incontrare lui per il mio debutto nel cinema e di aver lavorato con Isabelle Carré, che si è rivelata estremamente generosa e sensibile».
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