22/05/2013
 
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  Lina Wertmuller polemica: «Volevo essere in concorso. Peccato»
 
  Un piccolo retroscena alla presentazione della sua ultima biografia.
 
  Roma, 17 ottobre (Iol. Cat.) - «Il mio nuovo film si intitola Mannaggia la miseria, è ispirato alle storia di Muhammad Yunus premio Nobel per la pace e fondatore della Grameen Bank, la banca dei poveri: mi dispiace che il Festival del Cinema di Roma non lo abbia voluto in concorso»: rivelazione polemica di Lina Wertmuller alla presentazione romana di Chiari di Lina, la biografia dedicata a Lina Wertmuller da Tiziana Masucci, presentata in occasione del Festival Internazionale del Cinema di Roma. «Una biografia insolita, sui generis, anarchica e per certi versi irriverente», secondo l’autrice che da anni collabora alle sceneggiature della Wertmuller. «Con un titolo che già dice tutto: Lina è ingovernabile, proprio come la luna». Presente all’incontro anche l’attrice Elsa Martinelli, che ha ricordato la sua esperienza nel western girato con la Wertmuller The Belle Star Story - Il mio corpo per un poker (1968): «Girammo quel film senza un soldo, senza quasi nemmeno mangiare, ma con grande entusiasmo perché Lina è capace di infondere una grande forza agli attori». Lo dice anche Leopoldo Mastelloni che, pur non avendo mai lavorato nei film della Wertmuller, ha detto: «è come se avessi fatto tutti i film di Lina perché sono sempre andato sul set. Oltre ad essere una grande regista è un’artista poliedrica: una splendida cantante, una paroliera, un’autentica teatrante».