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‘Il vento del Nord’ riaccende il cinema a Lampedusa |
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Roma, 16 luglio (Fr. Palm.) – Sarà soprattutto cinematografico ‘Il vento del Nord’ in arrivo a Lampedusa dal 7 al 13 settembre, nel festival diretto da Steve Della Casa con la consulenza, tra gli altri, per la retrospettiva, di Giovanni Spagnoletti. Una manifestazione che nasce dal coinvolgimento di Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, grandi ‘amici’ e appassionati dell’isola dove, tra l’altro, hanno appena girato il film che segna il ritorno alla regia dell’attrice. «Vorremmo far conoscere al Nord il Sud più profondo di un Mediterraneo che ha mantenuto ancora intatte le sue tradizioni e l’emozione di un rapporto con il mare e la natura come si avverte in pochi luoghi del mondo», ha spiegato Eleonora Giorgi. «E’ la metafora di qualcosa che ormai sta scomparendo e non deve solo essere identificata con l’illusione di un approdo felice per i clandestini» Organizzatori della manifestazione, Ciavarro e Giorgi hanno affidato anche il compito di giudicare i corti realizzati dai ragazzi dell’isola ad un comitato d’onore composto, tra gli altri, dal Direttore generale per il Cienma del MiBac Gaetano Blandini, dal presidente del Sngci Laura Delli Colli, dall’attrice siciliana Donatella Finocchiaro e dal giovane regista Andrea Jublin, autore del corto segnalato dai Nastri d’Argento 2007 (Il supplente) arrivato alla candidatura hollywoodiana agli ultimi Premi Oscar. Del Comitato di selezione che ha scelto i film del profondo Nord in arrivo a Lampedusa fanno parte invece Fabio Ferzetti e Carlo Brancaleoni. Sette i film in rassegna: Noi albinoi di Dagur Kari, Farval Falkenberg di Jesper Ganslandt, Dans les villes di Catherine Martin e l’italiano I demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo, che esplora il volto passato di questa città mentre, all’opposto, Nirvana di Igor Voloshin descrive quello odierno, contemporaneo. In cartellone, inoltre, un omaggio dedicato a Rainer Werner Fassbinder, con la proiezione in Dvd /rieditato per l’occasione) di Berlin Alexanderplatz e con una tavola rotonda, presieduta da Giovanni Spagnoletti, a cui parteciperanno alcuni attori dei suoi film. Secondo Laura Delli Colli, «la rassegna è per Lampedusa l’occasione per confrontarsi con il resto del mondo e per gli addetti ai lavori anche l’opportunità di un test importante: il festival darà l’opportunità di conoscere il gusto di un pubblico che vede i l cinema solo in tv o in dvd». A Lampedusa, infatti, non esiste più da tempo una sala e Massimo Ciavarro ha raccontato «l’emozione di far rivivere lo schermo spento da anni, riaccendendo il proiettore nell’unica arena dell’isola». Sarà il luogo delle proiezioni più popolari, quelle della sezione ‘Italia di notte’ che offrirà al pubblico dell’isola l’opportunità di una panoramica sui film di successo anche commerciale della stagione che si è appena conclusa. Una rassegna che comprende sette titoli assolutamente eterogenei e rappresentativi dei diversi generi e delle tendenze di un’annata di successo: I vicerè di Roberto Faenza, La ragazza del lago di Andrea Molaioli, Non pensarci di Gianni Zanasi, Grande, grosso e Verdone di Carlo Verdone ma anche Agente matrimoniale di Christian Bisceglia, Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia e Il 7 e l'8 di Ficarra&Picone. Infine, durante il festival saranno presentati i tre corti finalisti del Concorso ‘La mia isola’, realizzati dagli studenti del Liceo di Lampedusa: il vincitore sarà scelto dalla Giuria d’onore del festival.
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