Tre progetti dell'Atelier Farnese a Cannes
Tre progetti a sostegno delle coproduzioni: l'Atelier Farnese li ha presentati a Cannes e sono La lingua madre (Langue maternelle) dell'italiana Silvia Staderoli, Le fils au pair (Un baby sitter con la pistola) di Jean-Luc Delmon Casanova e Dromomania di Christophe Fustini.
Nel primo film, il cui soggetto č stato proposto dalla Vivo Film di Gregorio Paonessa, la regista č affiancata dalla francese Sylvie Verheyde, giŕ regista di Stella), mentre Jean-Luc Delmon Casanova ha lavorato con l'italiano Daniele Laurente Di Biasio, allievo di Ugo Pirro e regista di documentari. Fustini invece ha scritto la pellicola con Angelo Carbone, sceneggiatore di L'aria salata.
L'Atelier Farnese, nato a Roma nel 2009 su iniziativa dell'Ambasciata di Francia, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, fornisce un aiuto economico e un supporto logistico alla scrittura di nuove sceneggiature. Tra dicembre 2011 a Roma e aprile 2012 in Corsica sono state organizzate due sessioni di scrittura. A scegliere i progetti, un comitato presieduto dallo scrittore Jean-Claude Carričre e dal produttore Andrea Occhipinti.
Come afferma il direttore artistico Francesco Ranieri Martinotti, "Tra sceneggiatori italiani e francesi la lingua non č una barriera. Il metodo di lavoro ideato dal nostro laboratorio comincia a dare i suoi frutti, le sceneggiature sono di ottimo livello”.