Intitolato alla memoria del critico e giornalista Pietro Bianchi, dal 1977 celebra il più grande cinema italiano premiando attori come Alberto Sordi, Sophia Loren e Nino Manfredi o segnalando provocatoriamente alcuni fenomeni o personaggi: per esempio, per la scarsa attenzione che i giornali riservano al loro ruolo, i grandi critici che raccontano il cinema italiano, o nel 1999, Dino De Laurentiis, primo produttore ad averlo ricevuto.
Il "Bianchi" ha premiato un'intera generazione di registi, sceneggiatori, direttori della fotografia tra i più rappresentativi del cinema d'autore: da Mario Soldati il primo della storia, a Zavattini, Blasetti, Castellani, Zampa, Lattuada, Monicelli, Comencini, Giuseppe De Santis, Rosi, Dino Risi, Scola, Paolo e Vittorio Taviani, Magni, Lizzani, Bertolucci, Antonioni (quando ancora non era passato dietro la cinepresa, è stato, nel 1946, tra i fondatori del SNGCI), gli sceneggiatori Suso Cecchi D'Amico, Age e Scarpelli e Tonino Guerra, il direttore della fotografia Giuseppe Rotunno, il montatore Roberto Perpignani.
Negli ultimi anni è stato assegnato a Enrico Lucherini, Marco Bellocchio, Giuliano Montaldo e Francesco Maselli


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